Comunicato pubblicato su Latina Oggi del 6-3-2014 -
Comunicato stampa
Impianto a biomasse...anche a Tufette/Sermoneta LT ???
esempio impianto biogas/biomasse...
Leggo di un Impianto a Biomasse progettato/previsto per Tufette (borgata di Sermoneta) nei pressi della chiesetta esistente... ed altri 3 impianti per produzione di Biogas (metano - per energia elettrice e calore) previsti per Sermoneta.... sarà vero!??
Tutto questo mi preoccupa molto... gli impianti per 'biogas naturale' cosiddetti si vanno moltiplicando a dismisura.. il motivo è che ci sono finanziamenti a pioggia da parte dello stato e le grandi lobby (esempio i vari..Sorgenia,Euroenergy di marcegaglia group,Veolia Italia e...company) ci guadagnano! Molto meno ci guadagnamo noi utenti...che non abbiamo alcun ritorno utile da questi impianti a biomasse/biogas ma avremmo di sicuro inquinamento dell'aria (polveri sottili,nanoparticelle PM,CO2 (anidride carbonica),ammoniaca,azoto.. ed altri inquinanti tossici),possibile inquinamento delle falde idriche (i silos e indotti contenenti liquami,scarti organici,reflui vari,mais insilato..-che servono questi impianti- producono Percolato e quindi arsenico AS) l'AS appunto potrebbe penetrare nei terreni ed inquinare l'aqua potabile -si sà che as è un cancerogeno accertato di prima categoria!- Il digestato prodotto da questa poltiglia che si forma in fermentazione pressurizzato negli impianti.. viene poi smaltito come concime sui campi... ma è ad alto rischio di contenere botulino/batteri termoresistenti (che alterano..). Quindi contaminerebbe le produzioni di ortofrutta locali e prodotti DOP e DOC (olio,miele,kiwi,fragole..formaggi/caseari..).
Questi impianti così amati e idolatrati vogliono sostituire gli Impianti solari/termici e Fotovoltaici a.. vera energia pulita (solare) che non vengono più finanziati dallo stato - facendoli spacciare appunto come produttori di energia/calore non inquinante!! Quando invece nella realtà con i processi di combustione e/o fermentazione dei materiali di scarto che utilizzano.. inquinano in maniere irreversibile l'ambiente.. ebbene noi di tumori e leucemie qui a Sermoneta nè abbiamo a sufficenza e non nè vorremmo altri!! Le statistiche sulle patologie oncologiche locali parlano chiaro... la provincia di LT conta una percentuale 3 volte superiore alla media nazionale e questo già dice tutto (noi a sermoneta forse anche superiamo questa media!). Dati questi degli Ordini dei medici ma abbiamo anche il 'registro dei tumori di Latina' che potrà testimoniare i dati....
Inoltre le Biogas producono acido solfidrico dal forte odore pungente (una puzza stomachevole che è insopportabile!) che invaderebbe le abitazioni vicine ed anche il rumore delle turbine degli impianti diventa poi fortissimo (quindi ci sarebbe anche inqinamento acustico!). C'è inoltre il VIA (verifica impatto ambientale) da parte delle Asl e dell'Arpa e il PRG (piano regolatore) comunale da verificare, l'idoneità con il PTPR -piano regionale territoriale- e inoltre il PRT -piano di zonizzazione industriale e per verifica dei corsi d'acqua vicini- e le varie DIA (permessi a costruire) comunali per l'avvio dei lavori...Oltre almeno ad un rilievo/perizia geologica del suolo e sottosuolo (falde acquifere sotterranee).
Insommma io/noi siamo contrari alla insediazione di questi impianti nel nostro comune/territorio.. specie nelle zone abitate - il gioco non vale la candela e tra costi/benefici/utilità.. di beneficio non ce nè nessuno -neanche i posti di lavoro,che sono irrisoriamente pochissimi!
dr.sa Antonietta Pagani - SEL/gruppo sermoneta
Allego l'articolo di LatinaOggi su carta: (pubbl. 6/3/14)
Sermoneta lì,2-3-2014
domenica 23 marzo 2014
mercoledì 19 marzo 2014
Tra gli scempi del comune di Sermoneta..'il cemento' -
Comunicato inviato e pubblicato in parte su Latina Oggi del 27 febbraio 2014:
comunicato stampa:
Tra gli scempi del comune... di Sermoneta
Da notare bene il cemento inutile che nei
lavori fatti qualche tempo fà nella borgata di Sermoneta scalo su via Norbana
(in zona via della diga e via rotonda sino ad arrivare al ponte del canale
Mussolini) hanno impiegato. Da entrambi i lati della strada (via norbana
appunto..) è stato sparso e appiccicato cemento... al posto delle scoline
esistenti (scavate nel terreno) sono stati messi dei tubi e sono state create
delle passatoie rivestite di cemento...per fare scorrere l'acqua (che
impermeabilizzando non assorbono la eventuale acqua piovana che arriva) lavori
fatti con approssimazione e fretta - in fondo a valle della strada in questione
sono state messe delle piccole griglie (vedi foto) per raccogliere l'acqua
delle piogge... griglie e tombini troppo piccoli per contenere l'acqua che in
effetti scorre realmente - quando piove molto si crea (ma.. cosa prevedibile
-che noi sapevamo) quasi un.. fiume in piena che scorre giù verso la vecchia
stazione dove c'è il bar e la sede Avis tanto che il bar all'esterno quasi
rischia di allagarsi per l'acqua che scende in un vortice di piena - Nella
curva della strada è stato ben bene cementificato anche il muretto che la
costeggia... prima fatto con sassi,pietre,terra e ciottoli.. in modo da poter
assorbire l'acqua nell'ipotesi ci fosse stata - ora è ben bene impermebilizzato
con il cemento come potete ben immaginare! E... non appena piove molto si..
allaga creando problemi anche al traffico.
Questi lavori hanno peggiorato la situazione..
ora quando piove molto l'acqua non viene più assorbita dalle scoline e dalla
terra ma.. scorre giù in piena sul..cemento -
Lavori fatti dall'ente Provincia sembrerebbe ma.. l'amministrazione
comunale dov'era ?? Invece di controllare e tutelare i lavori locali.. e le
strade tutta la giunta comunale se ne è letteralmente fregata - Se questo è
modo di tutelare e salvaguardare i cittadini ?!
Antonietta Pagani - SEL/gruppo Sermoneta
Sermoneta lì,19-2-2014
Ecco le foto:
Ecco il cartaceo
sabato 8 febbraio 2014
SEMPRE Acqua Pubblica a Sermoneta LT...
La posizione di Sinistra Ecologia Libertà
Acqua pubblica, priorità
nel lavoro della Pagani
Torna a battere il chiodo sul problema dell’a c q u
a
pubblica la rappresentante
di Sinistra Ecologia
Libertà di Sermoneta,
Antonietta Pagani, alla
luce delle ultime notizie
sulla ripubblicizzazione
dell’acqua da parte del
Forum Nazionale dei
movimenti e dei comitati
pontini. L’esponente ambientalista
sottolinea che
da parte del gestore non
si tiene conto dell’ade -
guamento delle bollette e
della decurtazione della
percentuale della remunerazione
del capitale investito
dai privati, non
più dovuto per legge,
nonché della ripubblicizzazione
del Sii (Servizio
Idrico Integrato),e dei
-DOPO LE NOVITA STUDIATE DAL
FORUM NAZIONALE-
Antonietta Pagani plaude
al Forum nazionale che
intende dare battaglia a
livello nazionale finché
non si adotteranno le risultanze
del referendum
del 2011 sull'Acqua Pubblica
e non si attuerà il
decreto del presidente
della Repubblica sulla ripubblicizzazione.
Insomma,
continua la campagna
di obbedienza civile
insieme alla tutela di
tutti i consumatori. Anche
i comitati locali continueranno
a combattere
per la tutela di quanto
deciso dai cittadini con i referendum.
Mina Picone - pubblicato su LatinaOggi del 29 gennaio 14 pag scalo/sermoneta -
Il DEARSENIFICATORE installato a Tufette/Sermoneta.
lunedì 13 gennaio 2014
Verso le elezioni comunali...
Verso le Urne
consiglio comunale. Antonietta
Pagani, responsabile
di Sinistra Ecologia Libertà,
plaude alle quote rosa, giustamente
rivendicate anche
nello statuto comunale per
assicurare la equa ripartizione
della identità di genere per
le cariche istituzionale.
Pagani plaude
le quote rosa
In primavera si vota a Sermoneta
per il rinnovo delconsiglio comunale. Antonietta
Pagani, responsabile
di Sinistra Ecologia Libertà,
plaude alle quote rosa, giustamente
rivendicate anche
nello statuto comunale per
assicurare la equa ripartizione
della identità di genere per
le cariche istituzionale.
Si punta al rinnovamento. Almeno questo è l’auspicio
dell’esponente di Sel che ha
già individuato i punti programmatici
su cui aprire il
confronto con partiti, associazioni
e cittadini. I settori
da sondare sono l’informa -
tizzazione, la tutela della salute
pubblica, delle fasce deboli,
la maggiore sostenibilità
dell’assetto urbanistico, la
difesa degli animali e il controllo
del randagismo. Altrettanto
importanti le questioni
dell’acqua pubblica e della
raccolta differenziata.
«Chiunque vorrà - ha sottolineato
Antonietta Pagani - potrà
confrontarsi con Sel per
discutere ed integrare questi
punti di programma per Sermoneta
in eventuali liste civiche.
Sermoneta, nel suo assetto
demografico (circa
9.600 abitanti), dà adito alla
formazione di liste civiche e
a coalizioni molto larghe, come
sempre si è fatto ma a
maggior ragione nel qui e ora
e avendo come modello il
governo di larghe intese».
Mina Picone - articolo pubblicato su LatinaOGGI del 12/1/2014 pag scalo/sermoneta.sabato 23 novembre 2013
Acqua Pubblica 3 - Sermoneta e Statuto comunale...
PAGANI di SEL
Servizio
idrico «essenziale»
Antonietta Pagani, referente
del gruppo Sel diSermoneta, ha chiesto
al sindaco, Giuseppina Giovannoli,
e al presidente del
consiglio comunale, Luigi Torelli,
di predisporre modifiche
statutarie per introdurre
nell’ordinamento comunale la
definizione del Servizio Idrico
integrato come «servizio
pubblico essenziale generale,
privo di rilevanza economica».
L’acqua cioè dovrà essere
considerata bene primario,
non privato, secondo un principio
che l’acqua è bene comune,
essenziale e insostituibile
e pertanto va tutelato.
L’esponente di Sel ha chiesto,
altresì, che siano messi in atto
tutti gli sforzi necessari a garantire
l’accesso all’acqua alle
popolazioni più povere. La
stessa insiste a che la gestione
delle risorse idriche si basi su
una impostazione partecipata
ed integrata, che coinvolga gli
utenti e i responsabili decisionali
nella definizione delle politiche
in materia di acqua a
livello locale, in modo democratico.
Il tutto, non dimenticando
che la consultazione
referendaria del 12 e 13 giugno
2011 a livello nazionale si
è espressa chiaramente in
questa direzione. Mina Picone - pubblicato su LatinaOggi del 22-11-2013 pag scalo/sermoneta.
sabato 19 ottobre 2013
Ripubblicizzazione Acqua.... Sermoneta LT -
Latina Oggi - ven 17-10-2013
Sel di Sermoneta a favore della gestione pubblica
Acqua, serve il confronto
Antonietta Pagani: «Necessario per favorire i cittadini»
Ripubblicizzare l’acqua:
l’imperativo resta categorico
per Sel di Sermoneta.
Altrimenti il referendum
per l’acqua pubblica rischia
di diventare inutile. Per
l’esponente di Sinistra Ecologia
Libertà di Sermoneta, Antonietta
Pagani, allo stato attuale
l’impasse è provocato
dalla Regione Lazio per via di
una legge che non consentirebbe
la ripubblicizzazione,
nonostante gli esiti referendari
a favore dell’acqua pubblica.
Pagani sottolinea che è stata
elaborata una proposta di legge
popolare per attuare la gestione
pubblica e partecipata
del servizio idrico integrato,
già formalizzata grazie all’ap -
provazione a maggioranza
qualificata di trentanove consigli
comunali del Lazio, che
hanno totalmente aderito ai
due quesiti approvati dal referendum
e con il sostegno di
37.000 firme di elettori della
Regione. Da rilevare che se si
ponesse in atto lo strumento
del referendum propositivo
entro marzo 2014, ultima data
per l’approvazione della legge
che recepisca il risultato del
referendum, l’ostacolo potrebbe
essere aggirato. Ci sono poi
i Comitati per l’Acqua Pubblica
nel Lazio che intendono
accompagnare il percorso della
legge con iniziative di comunicazione,
diffusione e mobilitazione.
Coinvolgendo cittadini,
amministrazioni locali
e lavoratori del settore idrico,
per un confronto sui temi legati
ad un’idea di servizio pubblico
di qualità e partecipato,
Sel aderisce totalmente a questa
iniziativa . Sia a Sermoneta
che a Latina Antonietta Pagani
sostiene di essersi impegnata
in prima persona a raccogliere
le firme come esponente territoriale
dei Comitati del Forum
nazionale dei Movimenti per
l’acqua pubblica; ed ora a sollecitare
comune e provincia
affinché inducano la regione
Lazio a legiferare al più presto
sulla ripubblicizzazione. I comitati
pontini per Latina e provincia
si stanno organizzando
anche per la sollecitazione di
documenti politici nei Comuni
ai fini dell’avvio di un tavolo
tecnico partecipato di sollecito
soprattutto per la regione Lazio
senza il quale il suo parere
legiferante positivo è tutto
bloccato. Che cosa può fare il
sindaco di Sermoneta? Secondo
il deputato di Sel, Filiberto
Zaratti, i sindaci potrebbero
chiedere la rescissione in danno
del contratto con il gestore
Acqualatina Ato4 per inadempienza
e per deficit investimenti
sui lavori, avviando un
processo a tutela dei cittadini.
Mina Picone - pubblicato su LatinaOggi del 17 ottobre 2013 pag sermoneta.
domenica 6 ottobre 2013
Ripubblicizzazione acqua.. dopo Referendum 2011 -
Editoriale Oggi - Venerdì 4 Ottobre 2013 Sermoneta
«Servizio idrico,
necessario attivarsi»
Intervento della responsabile di Sinistra Ecologica
«Servizio idrico,
necessario attivarsi»
Intervento della responsabile di Sinistra Ecologica
DI MINA PICONE
Da parte di Sel di Sermoneta
si riaccende l’attenzione sulla questione
della «ripubblicizzazione» del
servizio idrico integrato e
dell’abolizione del 7% in bolletta,
relativo alla remunerazione
del capital investito dai privati.
Secondo Antonietta Pagani
(nella foto sopra) responsabile
locale di Sinistra Ecologia Libertà,
bisogna muoversi presto e
su più fronti per dar seguito al
referendum del 2011. Il gruppo
Sel, dal canto suo, sta per presentare
un documento all’atten -
zione del sindaco di Sermoneta
e dei capigruppo consiliari, dall'esterno
del consiglio comunale,
per dare peso all’a rg o m e n t o
che è di vitale importanza in
questo periodo di crisi. Mentre
nel nord d’Italia ci si sta attrezzando
per la ripubblicizzazione;
nel Lazio i tempi sembra essere
molto più lunghi ai fini della
legiferazione in materia, nonostante
molti Comuni si siano resi
disponibili all’effettiva attuazione
dei due quesiti e ci sia da
tener in conto anche di 37 mila
firme di elettori del Lazio a
favore dell’applicazione dei referendum.
Pagani ritiene utile
sollecitare la Regione ai fini
dell’indizione di tavoli tecnici
sulla decisione da prendere per
rendere l’acqua bene comune.
Sel - fa presente l’ambientalista
di Sermoneta - ha presentato
mozioni provinciale e regionale
di sollecito. Insomma, Acqalatina
ed Ato4 che ora gestiscono
privatamente, «con quote privatizzate
succhia soldi» il sistema
idrico integrato locale dovranno
togliere le loro tende con tutto il
Cda costosissimo e lasciare finalmente
spazio ad una gestione
pubblica del servizio idrico che
potrà essere concordata tra comuni
limitrofi e partecipata con
scelte dal pubblico!».
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